Una visita a Varese Ligure

Varese Ligure  sorse in epoca preromana come presidio dei Liguri Veleiates in posizione strategica, all’incrocio delle strade per i passi delle Cento Croci e del Bocco. In seguito divenne anche sede di un importante mercato per il facile accesso alla pianura padana delle merci provenienti dal Tigullio e da Luni. Sotto il castello dei Fieschi, che ottennero l’investitura ufficiale del feudo dal Barbarossa nel 1161, sono state trovate tracce della presenza dei Bizantini, ai quali subentrarono i Longobardi. Alla fine del XIII secolo i Fieschi decisero la fondazione del “borgo rotondo” (struttura urbanistica insolita in ambiente rurale), chiuso a nord dal palazzo che fu in seguito trasformato in castello. La chiesa di San Giovanni Battista è nel centro del paese: ha subito molti rimaneggiamenti, l’ultimo nel XVIII secolo. L’oratorio dei Santi Antonio e Rocco è un buon esempio di Barocco ligure.

In dieci anni Varese Ligure ha raggiunto l’autosufficienza energetica, sfruttando la forza dell’eolico e del fotovoltaico, riuscendo anche a produrre un surplus che ora vende all’Enel. Nel corso dei dieci anni ha poi deciso di puntare tutto sul biologico agricolo e caseario, riconvertendo tutte le produzioni, nonostante le difficoltà incontrate a convincere, soprattutto i giovani, ad occuparsi di attività economiche prevalentemente agricole.