Cinque Terre

Things to do - general

“ Il Parco dell’uomo”

Questo lo slogan scelto dal Parco Nazionale delle Cinque Terre.
Credo colga perfettamente l’essenza di questi luoghi.
Luoghi difficili per viverci, per coltivare la terra, una terra aspra, dura, impervia, sferzata dai venti di mare. A lungo quasi isolati,  i paesi si presentano oggi in gran parte uguali a come erano a fine Settecento quando erano dominati dalla Repubblica di Genova.
E  genovese è lo stile architettonico con gli stretti carruggi e le creuze che salgono verso le vigne.

Levanto è molto ben collegato.
Si può andare in treno: Monterosso dista 5 minuti, l’ultima – Riomaggiore – 20 minuti.
I treni hanno una buona frequenza, ogni 40 minuti circa.
Da aprile ad ottobre si può utilizzare il battello, due sono le partenze giornaliere, alle 10.00 e alle 14.30, il ritorno è alle 18,30.
Escludendo completamente l’auto, che non ha alcun senso, rimane ciò che a noi piace di più: il sentiero.
Il sentiero Verde/Azzurro parte direttamente dalla passeggiata a mare di Levanto, subito si inerpica a scoprire le ville signorili, costruite all’inizio del secolo scorso, il castello e poi la campagna con i suoi uliveti. Dopo circa 40 minuti di buona salita arriviamo in quota, da qui inizia la parte più selvaggia, il bosco con i pini marittimi e le scogliere a picco sul mare sono l’ambiente che ci accompagna.
Il percorso dura circa tre ore, dopo un paio d’ore di cammino, prima di iniziare la discesa a Monterosso, è d’obbligo una leggera deviazione fino alla sommità di Punta Mesco. A poche decine di metri si ergono i resti dell’ Eremo di Sant’Antonio. Subito dopo si trova il “Semaforo”, vecchia installazione militare di avvistamento attiva durante la II Guerra Mondiale ed ora, purtroppo, in stato di abbandono. Un intervento di riqualificazione sarebbe urgente e necessario.
Adesso sedetevi, rilassatevi e gustate il paesaggio, tirate fuori panini e bibite e rifocillatevi.
Di fronte a voi il mare aperto, sembra di essere su di una nave con prua molto alta, voltatevi a sinistra ed ecco i cinque villaggi delle Cinque Terre perfettamente allineati.

e poi……..

scoprite le bellissime chiese romaniche dei centri storici.
Fate due chiacchiere sul molo di Vernazza, un aperitivo a Riomaggiore, trascorrete una serata a Monterosso, prendete un battello, anche per un breve tratto.
Percorrete i sentieri meno battuti che si inerpicano fino alla Via dei Santuari, fatevi incantare da Volastra, dal Santuario di Montenero, dalla quiete del sagrato della Madonna di Reggio.
Che altro posso dirvi, prendetevi il vostro tempo, non abbiate fretta.
A questo punto dovete solo venire a visitarle.

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